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__________________________________________________ Avvio delle lezioni sabato 11 novembre 2017 __________________________________________________ pubblicato nella rassegna stampa l'articolo su Nature Nanotecnology di novembre 2017 __________________________________________________ pubblicato nella rassegna stampa l'articolo su Republica.it del 26 dicembre 2017 __________________________________________________ 9 febbraio 2018 la lezione nei laboratori didattici del Dipartimento di Fisica dell'Uical __________________________________________________

  • Laboratorio didattico Fisica dell'Unical
  • Lezione fra pari su propagazione errori
  • Calcoli e propagazione errori, Laboratorio didattico Fisica
  • Foto gruppo classe
  • Calcoli e propagazione errori, Laboratorio didattico Fisica
  • Calcoli e propagazione errori
  • misure
  • misure
  • Lezione con il Prof. Riccardi
  • Lezione con il Prof. Riccardi
  • Misurazioni
  • Misurazioni
  • Misurazioni
  • Misurazioni

di cosa si tratta

L’intento di questa proposta è quello di una profonda integrazione della ricerca avanzata con il mondo della scuola e in generale con il mondo giovanile, solitamente lontano dai temi della ricerca scientifica ma vicino e grande fruitore di strumentazione tecnologica. L’inclusione nelle indicazioni ministeriali per i licei scientifici di approfondimenti di fisica avanzata sottolinea la necessità di questa connessione strutturale e di lungo periodo tra il mondo della scuola e quello dell’università e della ricerca, ponendo l’accento su una maggiore integrazione tra diversi attori operanti negli stessi contesti territoriali. La proposta è quella di orientare la tradizionale offerta formativa di un Liceo Scientifico verso le nuove esigenze del mercato scientifico e tecnologico, integrandola con corsi aggiuntivi, collocati in un’apposita sezione scolastica. I contenuti di questi corsi saranno pensati per aiutare gli studenti a sviluppare versatilità mentale e competenze multidisciplinari; essi punteranno l’attenzione sull’importanza dello sviluppo delle tecnologie fisiche e dei materiali in chiave storica, socio-economica e filosofica, oltre che su approfondimenti specifici in fisica e scienza dei materiali, ai quali dare una marcata impronta laboratoriale, con un importante supporto del dipartimento di Fisica. L’inclusione nei curricoli della scuola secondaria di argomenti di ricerca avanzata nel campo delle scienze fisiche e delle tecnologie che da queste derivano è uno degli sforzi principali della comunità scientifica internazionale. A questo scopo, sono stati prodotti un grande numero di lezioni e di materiali educativi che sono oggi disponibili per studenti e insegnanti. Tuttavia, molto spesso questi sforzi risultano frustrati a causa di programmi ancora troppo tradizionali e dei limiti di tempo imposti dagli orari scolastici. Questo appare particolarmente vero nel caso dei più recenti avanzamenti tecnologici nel campo dei materiali avanzati e delle nanotecnologie. Questi argomenti vengono solitamente introdotti come attività interdisciplinari, nell’ambito dei curricoli esistenti delle altre discipline scientifiche. Questo approccio interdisciplinare è utile perché consente agli studenti di stabilire delle relazioni tra i concetti fondamentali delle discipline studiate e le loro applicazioni nella vita reale. Tuttavia, ciò spesso non facilita la visione delle nuove discipline nella loro autonomia concettuale. Per esempio, in Italia, la Scienza dei materiali è stata introdotta nella scuola secondaria come oggetto di uno specifico progetto nazionale nell’ambito del Piano Nazionale Lauree Scientifiche (PNLS), iniziativa del Ministero dell’ Istruzione (MIUR) rivolta alla creazione di connessioni strutturali tra la scuola e l’Università. Questa interazione si instaura attraverso attività e laboratori fortemente legati a temi di ricerca avanzati portati avanti nelle università e progettati con la partecipazione attiva degli insegnanti delle scuole. Tuttavia, iniziative specifiche e progetti come il PNLS, per loro stessa natura, non possono portare all’inclusione strutturale di queste discipline nei programmi scolastici. Per questi motivi, i contenuti del Liceo delle scienze e tecnologie fisiche e dei materiali saranno basati sulle applicazioni tecnologiche, con particolare attenzione alle tecnologie abilitanti fondamentali KET (Key Enabling Technologies). Specificamente, la micro- e la nano-elettronica, le nanotecnologie, la fotonica, i materiali avanzati, la biotecnologia industriale e le tecnologie di produzione avanzate sono state identificate come le KET dell’Unione Europea. Tecnologie "ad alta intensità di conoscenza e associate ad elevata intensità di R&S, a cicli d'innovazione rapidi, a consistenti spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati. Rendono possibile l'innovazione nei processi, nei beni e nei servizi in tutti i settori economici e hanno quindi rilevanza sistemica. Sono multidisciplinari, interessano tecnologie di diversi settori e tendono a convergere e a integrarsi. Possono aiutare i leader nelle tecnologie di altri settori a trarre il massimo vantaggio dalle loro attività di ricerca".